Nessun sogno è mai stato così insensato come la sua spiegazione. (Elias Canetti)

giovedì 28 aprile 2011

QUELLO CHE CERCO

lamouton-surrealism

La quadratura del cerchio

Le maniche del gilè

Le stringhe del mocassino

I denti della balena

L'eleganza del riccio

Il tango dell'orango

Le ali della bicicletta

I pesci delle nuvole

La bottega dei sogni

Lo chef delle cose inutili

Il centrino del Graal

L'altro corno della Cornucopia

Le mosche del Vello d'Oro

La roccia ferita da Excalibur

Le mappe di Alice

La penna del corvo di Poe

Una stecca di Glenn Gould

La linguaccia dello specchio

L'insonnia del ghiro

L'iniziativa della maschera

La reazione dell'altra guancia

La verità del bugiardo

La pigrizia della formica

La fuga di Socrate

Il sesso degli angeli

Il girotondo dei generali

La bontà della bandiera

L'allegria di Achab

La carezza del coltello

Il sogno del cane di Bunuel

Le lenti a contatto di Borges

La farfalla che si sognava vecchio

La stizza di Nichiren

Lo starnuto di Buddha

Il canto del fucile

La morte dell'illusione

La compassione del Diavolo

Quella di Dio

La saggezza dell'amore

La speranza delle lacrime

Il ricordo di chi amo

 

Me stesso, in questo mondo

domenica 17 aprile 2011

SCARABOCCHI YOGA - VISUALIZZAZIONE

VISUALIZZAZIONE

Nuovo Scarabocchio sullo Yoga Journal di Aprile, attualmente in edicola.

martedì 22 marzo 2011

MANIFESTO DEL MOVIMENTO ZOMBISTA


Un tempo uno spettro si aggirava per l’Europa.
E’ venuta l’ora di considerare quello spettro morto, sepolto assieme alle ultime superstizioni, ai timidi ectoplasmi infestanti ruderi in rovina, obsoleti come le idee che ora noi rigettiamo, e con cui nulla abbiamo da spartire.
È venuta l’ora di ammettere che tutto ciò che per l’Uomo aveva valore è morto.
Morti sono gli ideali antichi, i lari e i penati, morto è il diritto, la ribellione e la poesia, morto il positivismo e la fiducia in un radioso futuro all’insegna del Progresso, morto il nazionalismo e il comunismo e, ultimo Moloch, il tanto adorato capitalismo si sta dibattendo in fatale agonia prolassando cancrene di debiti pubblici nazionali e rigurgiti di Borsa. Morto da tempo è Dio, e infine morta è la speranza. E di questo diciamo grazie!

Diciamo grazie perché solo accettando la fine totale di ogni umana attività vitale possiamo scongiurare l’estinzione e gettare i marcescenti germi della Nuova Umanità!
Non una ma mille, diecimila, centomila e milioni di creature sono pronte a camminare per l’Europa e per il mondo, e non più spettri, ma carne, grigia carne fieramente corrotta e pullulante di gioiosa vermitudine, anelante di liberarsi dall’immobilità della tomba per gridare ai cieli neri tutto il suo bruciante orgoglio.

Noi vogliamo cantare l’insofferenza al sepolcro, l’abitudine al movimento e la lieta aggregazione di masse pronte a invadere come un solo corpo città e supermercati!
Ogni movimento politico fino ad oggi vi ha blandito vellicando il vostro senso di individualità e di presunta libertà. Noi vi esortiamo di vomitare fuori ogni individualità e di rinunciare alla inconcludente idea di libertà per unirvi alla marea dei fratelli e sorelle che aspettano di marciare radiosi per le strade di tutto il mondo.

Noi aborriamo ogni razzismo, perché dopo la morte ogni pelle diventa grigia, al massimo verde-nerastra.
Noi affermiamo che lo splendore del mondo si è arricchito di una bellezza nuova: lo stupore della carne morta insofferente all’immobilità pensosa, che brama di tornare liberamente a muoversi, senza l’ostacolo del pensiero tra i suoi piedi.
Un cadavere vivente con il suo ventre aperto ribollente di viscere simili a serpenti dall’alito esplosivo è più bello della Vittoria di Samotracia!
Noi apprezziamo la guerra e le belle idee per cui si muore… ci si rialza… si rimuore… ci si rialza… si rimuore… ci si rialza… e via cantando.
Il primo punto programmatico del Partito Zombie Italiano (costola diretta del Movimento Zombista Mondiale) sarà quello di fermare una volta per tutte la spiacevole fuga di cervelli dal nostro paese. Voi sapete come.
È dall’Italia che lanciamo per il mondo questo nostro Manifesto marcescente col quale fondiamo oggi lo ZOMBISMO perché vogliamo liberare questo paese e poi la Terra dalla rosea occupazione della vita organica, dai politici sorridenti di ogni schieramento, dai soloni e dai preti incoraggianti un'Altra Vita, altra vita che noi vogliamo ora, subito e in questo corpo!
L’ora è giunta, sorelle e fratelli, l’Apocalisse sarà come non hanno osato dirvi: una festa!
Uniamoci, non abbiamo nulla da perdere se non la nostra bara.
PZIblog

lunedì 21 marzo 2011

LA GIOSTRA

 

Gli uomini dell’Invisibile e le donne del Concreto non potranno mai incontrarsi a livello profondo, ma solo nel momento misterico del contatto carnale.
Qui sta la grande frustrazione, perché le anime si annusano e si desiderano, ma un attimo dopo eccole indossare nuovamente il busto ortopedico del Mentale, e il momento trascorso diventa mito, e si dubita delle sensazioni provate fino a considerarle semplici proiezioni.
E gli uomini dell’Invisibile si immergono ancora di più nei loro regni interiori, gustando la nostalgia della realtà, e le donne del Concreto proseguono il viaggio nel mondo, alla ricerca di qualcosa che non possono trovare.

martedì 15 febbraio 2011

LEZIONI PER CINICI

philipmarlowe

Quanto mi annoia il cinismo. Non mi sentirò più in colpa di evitare accuratamente ogni conversazione con un cinico e le sue inevitabili lezioni su come va veramente il mondo.
Dietro ogni cinico si nasconde il bambinetto spaventato che vuole succhiare la tetta di mamma ma mamma è tanto cattiva e non gliela dà, e allora si rifà con tutte le bambinette spaventate quanto lui, abbagliate dal mito dell’uomo amareggiato dalla vita ma in fondo così tenero e sensibile.
Bambine, Buddha è Buddha. Un cane è un cane. Una rosa è una rosa è una rosa.
E uno stronzo, è uno stronzo.
Ha più palle spirituali un monaco zen che ha rinunciato a tutto e che accoglie le nostre arroganti e noiosissime dissertazioni logiche con un sorriso, che l’ultimo Philip Marlowe de noantri con la sua sigaretta e il suo trono da pub.
Se però, cinici, ritenete giusta la vostra strada e, per qualche improbabile ragione, avete voglia di parlare con me, allora abbiate il coraggio di bere il calice fino in fondo.
Volete essere cinici? Allora fate una cosa. Sanguinate.
Posate il coltello sulla pelle dell’anima e incidete, e quando fa male andate ancora più a fondo. Siate Bukowsky, o Celine. Allora al mio naso la noia che emanate come miasma ammorbante si farà profumo. Allora diventerete interessanti e spassionati, riuscirete a parlare della vita e dell’amore e della morte con candida leggerezza, e la gente riderà divertita, e voi sorriderete,  segretamente increduli di come nessuno del vostro pubblico sembri percepire l’urlo continuo, silenzioso e disperato della vostra anima.
Incidete a fondo, aspiranti cinici, sanguinate e sanguinate, fino a che, nel fondo della ferita, suppurerà una sostanza profumata, la stessa che avvolse Hank negli ultimi anni della sua vita rendendolo un vecchio saggio ubriacone. Si chiama amore.
Ma lo capisco, non è roba per cinici.

lunedì 14 febbraio 2011

SCARABOCCHI YOGA

smartphone copia

È tempo di realizzazioni e prodigi. Percorsi cominciati anni orsono trovano un loro compimento e, al di là della soddisfazione momentanea, confermano una certa visione del mondo e delle cose, e delle leggi che guidano gli esseri umani a sgambettare sotto questo cielo, in quella che Jodorowski chiamerebbe l’assurda e bellissima danza della realtà.
Di una certa realizzazione orrorifica parlerò più avanti, per adesso è meglio tacere più per motivi scaramantici che per altro, e perché le cose bollono ancora nell’athanor della formazione.
Oggi, invece, per i due o tre a cui possa interessare, mi sbrodolo di onore nel presentarvi il mio esordio come Illustratore Professionista! Wow e arciwow!!!
Anni di grafiteschi graffi su poveri fogli di innocente candore, che nel loro essere bianchi avevano trovato una loro perfezione zen, non sono risultati vani.
Anelando alla gloria di artista grafico, rimanevo sordo alle voci degli amici che mi dicevano: “Mettiti a scrivere, è meglio! Limita i danni! Quelli che fai sono solo scarabocchi!”
Ebbene, alla veneranda età di 41 anni oggi posso smentire tali voci. Mi son detto, se scarabocchi devono essere, scarabocchi siano!
Sul numero attualmente in edicola di Yoga Journal, diretto dall’amico e Maestro Jedi Guido Gabrielli, potrete imbattervi nella prima opera di tal genere.
Gli Scarabocchi Yoga nascono appunto da un’idea di Guido (è la verità, non sto cercando scaricare le colpe!) colpito, come il sottoscritto, dal bei lavori di Gomi Taro.
I libri di scarabocchi di Gomi Taro sono molto conosciuti nel settore e facilmente reperibili, quindi non starò qui a tesserne le lodi. Molto modestamente ho cercato di riprendere per quanto possibile l’ironia e il gioco del maestro nipponico e inquadrare il tutto in un contesto yogico, che bene o male conosco (il Guru Meher che è in me conferma).
Scherzi a parte sono contento di questa novità lavorativa. Sto vagheggiando anche di scrivere un libretto sui Tarocchi come guida Zen alla vita, tutto in stile scarabocchioso, ma sul mare dei miei propositi ci potrei fare una crociera intorno al mondo.
Per adesso, senza pretese, scarabocchio.